F.T.A. Fabbrica Toscana automobili. Quella che voglio raccontare oggi è una storia che ci lega al viaggio come lo conosciamo oggi, motorizzato e sempre più veloce. Siamo a Firenze nel lontano 1901 anzi,  siamo nella seconda metà dell’Ottocento, la fine di un secolo che sta imponendosi con la sua marcia verso il progresso e nuovi mezzi..florentia_10hp_1903

Nel 1899 l’ing. Guido Adami da vita a  “La Rondine”, in via degli Artisti.  Nello stesso anno nasce la Fabbrica Toscana di Automobili. F.T.A., per iniziativa di Giuseppe Alberti e Guido Ravà. L’officina era nel viale in Curva oggi Belfiore.

Nasce la “Florentia”, vettura leggera con un nuovo sistema di raffreddamento a ventilatore. Questo sistema, analogo a quello di Benz, ha l’incomparabile vantaggio di evitare l’eccessivo surriscaldamento del motore, problema assai difficile ma il nuovo sistema garantiva, con un minimo di 9 litri d’acqua, la percorrenza di oltre 100 km! Florentia_a_parigi

La rivista “l’Auto” del primo settembre1901, ne loda le qualità tecniche, ed un’impresa : “….con una vettura “Florentia” il Marchese Lorenzo Ginori, abilissimo, fra i più abili chaffeurs italiani, superava facilmente, venerdì scorso, la rapidissima salita, in alcuni punti del 22%, che conduce a Montenero (Livorno). Ci consta che il Marchese Ginori è il solo chauffeur che sia riuscito nell’impresa malgrado i molti tentativi di altri, e siamo ancor lieti che questo tour de force sia stato compiuto con una vettura nazionale, ma anche fiorentina. I nostri rallegramenti al Marchese Ginori e alla Fabbrica Toscana di Automobili” .

Nel marzo del 1903 la F.T.A viene incorporata dalla “Società Anonima Florentia”, con un capitale sociale di 360.000 lire, suddiviso in azioni da 25 lire. Amministratore unico è il Duca Leone Ferdinando Strozzi e tra i Consiglieri figurano  il Conte Giovanni Angelo Bastoni, Guido Ravà e Giuseppe Alberti. 1782115_10201694592983359_1206117753_n

La Florentia espone  al salone di Torino e a Parigi, riscuotendo un significativo successo per la raffinatezza e l’eleganza delle sue vetture. Scorrendo le immagini delle vetture Florentia, diventa interessante come ogni più piccolo dettaglio sia uno spunto decorativo della vettura stessa.

Gli allestimenti particolari della carrozzeria erano spesso adeguati alle esigenze degli acquirenti. Il gusto estetico dei carrozzieri fiorentini è accolto con grande successo alle varie esposizioni. La tradizione artigiana fiorentina decreta il proprio successo nella ricerca, nello stile e nel gusto, prendendo spunto anche dai riferimenti stilistici stranieri. Per migliorare sempre più il proprio prodotto la “Società Anonima Florentia”, alla fine del 1904, ottiene a Lione la licenza per poter costruire a Firenze i motori Rochet & Scheineder, ditta che produceva auto già dal 1894.

Con un significativo aumento di capitale, e la qualità tecnica delle proprie vetture, la società riusce ad imporsi nel mercato italiano ed estero. Fino al 1907, che vede scoppiare la crisi economica in Italia, tanto che viene abbandonata la costruzione dei motori francesi.

220px-Florentia_1901La Florentia era anche un marchio di canotti a motore, avendo acquisito  la Società Veneziana Automobili Nautici. Le vetture e i canotti nautici venivano venduti in varie città d’Italia. Oltre che a Firenze, a Spezia in viale S. Bartolomeo, a Venezia in Bacino San Marco ed a Milano ai Garage Florentia situato in via Porta Tenaglia e in via Legnano.

Sono arrivati fino ai nostri tempi gli opuscoli pubblicitari che venivano inviati ai clienti per invogliarli all’acquisto delle vetture Florentia.

Non si conosce esattamente il numero di vetture prodotte fino al 1910, anno in cui si pone la parola fine della storia di una prestigiosa industria fiorentina, che pur senza raggiungere le dimensioni di quelle lombarde e piemontesi ha rappresentato un importante capitolo per l’attività industriale toscana.Florentia-10-HP2

La Florentia ha avuto un notevole successo all’estero, in particolare Stati Uniti e Russia, magari riusciremo in un prossimo futuro a rintracciare uno di questi esemplari esportati ed esibirlo in un bel Museo dell’Automobile Fiorentino….

Elena Tempestini