ambra2Ambra Mambelli  è una “maestra sfoglina”, cioè colei che insegna a far la pasta. Una maestra sfoglina di tutto rispetto visto che è lei che ha mostrato come si fanno i cappelletti a Benedetta Parodi,  ha insegnato ai partecipanti di Masterchef a fare la sfoglia,ed è sempre lei che tiene corsi in tutta Italia formando cuochi o semplici aspiranti tali.

 

AMBRA-CON-TORTELLINO-WEBIl suo obiettivo è insegnare a mangiar sano, spendendo il giusto,  imparando anche a far da sé.

Con la sua carica di simpatia tutta romagnola, Ambra assicura che mangiare sano si può. E visto che gli italiani mangiano molta pasta è bene iniziare proprio da questa: farine biologiche di sicura provenienza e uova del pollaio se possibile o comunque, prese  da chi lo ha e lo tiene bene.

attrezzo passatelli Vedere questa maestra sfoglina mentre fa la pasta senza uso di nessun altro attrezzo se non quello che lei chiama “il suo scettro”,  un matterello lungo un metro, è un’esperienza unica. In poco tempo tagliatelle e tagliolini son pronti da buttare  in pentola con una semplicità che stupisce.

pasta-ripienaMa Ambra Mambelli è anche una ricercatrice di ricette della tradizione, di quei sapori e prodotti semplici che ormai abbiamo dimenticato.  Interessante anche la sua idea di proporre corsi che mirano alla riscoperta delle erbe “perdute”, quelle spontanee che crescono nei campi e che i nostri antenati prossimi usavano comunemente nei ripieni e nelle insalate e che, nel suo primo libro “Erbe in pasta”,  sono mostrate in tutta la loro bellezza.

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Con il suo secondo libro “Ricette dalle cucine romagnole: un’azdora e le ricette della tradizione” Ambra ci coinvolge in ricette classiche come i buonissimi passatelli, o la pizza fritta e ancora crescioni e piadine digeribilissime  e stuzzica la curiosità di chi ama cucinare con  ricette raccolte dalle donne della sua Romagna.

Un assaggio di ricetta da pag.18 di “Ricette dalle cucine romagnole”(http://www.romanoeditore.it/products/ricette-dalle-cucine-romagnole/)

Tagliatelle ripiene alle Sfiandrine
Le sfiandrine sono funghi che crescono spontaneamente
nei ceppi delle betulle.Un’Azdora che si rispetti sa riconoscerli e in autunno li cerca
per campi. Funghi molto profumati, in Romagna vengono
mangiati anche cotti alla brace.
In commercio si trovano coltivati in balle di fi eno, negli
ultimi anni, si può acquistare una di queste balle e auto
prodursi sfi andrine in cantina.
In alternativa si possono utilizzare anche i porcini freschi,
sicuramente più pregiati ma anche molto più costosi.
Dose per 4 persone:
sfoglia con 3 uova
Ripieno:
• 150 gr ricotta
• 100 gr formaggio morbido
• 100 gr parmigiano
Reggiano ben stagionato (almeno 24 mesi)
• 2 uova intere
• erba cipollina
Condimento:
• 200 gr di sfi andrine
• una noce di burro
• Sale e pepe

  1. Tirare la sfoglia rotonda non troppo spessa,
  2. spalmare mezza sfoglia con la crema di formaggio ottenuta amalgamando formaggi uova ed erba cipollina.
  3. Chiudere con la metà vuota formando una grande mezza luna, pressare delicatamente per far uscire l’aria.
  4. Tagliare con la rotella tagliapasta dentellata delle strisce larghe 5/6 mm.
  5. fondere in una capiente padella  la noce di burro e cuocere a fuoco vivo le sfiandrine tagliate a julienne,
  6. salare e pepare a piacere.
  7. Cuocere in abbondante acqua salata le tagliatelle,

Quando emergono trasferirle nella padella con le sfiandrine e saltarle fino a completarne
la cottura, aggiungendo, se serve, acqua di cottura.