Parte da la Serra  la stagione del tartufo bianco di San Miniato (PI)

Il “profumo” del fungo ipogeo nel racconto della cena degustazione e tutto ciò che potrete gustare e vedere dal da venerdì 23 a domenica 25 settembre 2016.

tartufo-bianco-di-san-miniato

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Tartufo Bianco  e fungo porcino. Nel territorio si San Miniato in Toscana, zona vocata al tartufo  si è svolta in anteprima per la cena di presentazione della 9° sagra del Tartufo Bianco e del Porcino che si svolgerà  nel cuore della Valdegola a La Serra da venerdì 23 a domenica 25 settembre 2016.

Insieme agli invitati istituzionali tra sindaco e consiglieri regionali c’eravamo anche noi giornalisti dell’agroalimentare, alcuni di testata altri anche in qualità di critici enogastronomici.

carpaccio-di-chianina-al-tartufo

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Il tartufo bianco è stato quindi protagonista di una cena al tartufo che, dato il tempo inclemente, si è svolta nel vecchio circolo ARCI a La Serra.  Ambiente  semplice e casareccio ma con piatti a base di tartufo ideati dallo chef Paolo Fiaschi del ristorante Papaveri e Papere di San Miniato (secondo classificato in provincia di Pisa per le guide dell’Espresso e da sempre tra i migliori interpreti del tartufo bianco a tavola) che ha guidato la brigata di cucina che, come sempre, gestirà pranzi e cene di tutta la manifestazione.

 

La cena si è aperta con un carpaccio di Chianina con tartufo bianco, per poi proseguire con mouse di Parmigiano su crema di asparagi con scaglie di tartufo bianco,  a seuire tortelli di zucca e ricotta con sedano rapa e tartufo bianco, cima di manzo con patate rosolate e tartufo bianco e per finire crema di mascarpone naturalmente con scaglie di tartufo.

tortelli-con-zucca-ricotta-e-sedano-rapa-al-tartufo

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Il tartufo bianco di San Miniato inizia così la lunga stagione di feste a lui dedicate che rendono omaggio a  questo territorio tra i più vocati in Italia.  Iniziare con questa manifestazione, per chi ama il tartufo, sarà un’esperienza diversa dalla grande kermesse che tra poco coinvolgerà la città di San Miniato. Solo tarufo e prodotti del territorio, praticamente solo km zero per quella che è stata definita “Alleanza del gusto”.

In valdegola, vino e olio sono da sempre insieme al tartufo, uno dei fiori all’occhiello; per la 9° sagra del Tartufo Bianco e del fungo Porcino  solo vini delle aziende Agrisole e Collebrunacchi mentre la tradizione della norcineria tipica di qualità avrà come protagonista la macelleria Mancini Adriana con le sue tipicità.

mousse-di-parmigiano-su-crema-di-asparagi-e-tartufo

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Che il tartufo sia un fungo ipogeo lo abbiamo detto più volte ma è bene ricordare che per sua natura cresce in zone boscose particolari, l’habitat ideale è quello dei boschi in prossimità dei corsi d’acqua. Le piante arboree sono il pioppo bianco e il pioppo nero. Si trovano poi i salici e varie specie di querce, poi i noccioli, carpini e olmi fino ad arrivare agli arbusti, dalla sanguinella al prugnolo selvatico. Zone che devono essere sane.  Per questo ci dispiace molto per la brutta vicenda che ha colpito alcune delle province di Pisa vocate a Tarfuto (leggete qui se non eravate a conoscenza del danno all’ambiente prodotto da alcune aziende e da alcuni produttori).

La 9a Sagra del tartufo Bianco e del fungo Porcino a La Serra di San Miniato metterà in campo anche tutte  quelle iniziative che oggi attirano tanto il pubblico a partire da show cooking e gara tra cani campioni e tartufai  che si svolgerà domenica 25.

Tartufo tra storia e territorio lungo la via francigena.

Altra novità la passeggiata La passeggiata nel bosco tartufigeno del Parco di Montebicchieri fino al castello alla scoperta di uno dei più bei “polmoni verdi” della Valdegola per conoscere le piante e i luoghi che i tartufai percorrono alla ricerca delle preziose pepite. Lungo il percorso previste vere e proprie fermate gastronomiche curate dai cacciatori del territorio.

A Montebicchieri Don Francesco Ricciarelli illustrerà con una visita guidata la chiesa di Santa Lucia ed eccezionalmente sarà aperto nell’occasione l’interno del Castello che risale al 1200.  La sua storia che lo vede parte integrante del territorio da fortezza inespugnabile a passaggi di mano cadde nelle mani dei pisani condotti da Castruccio Castracani (1322), per ritornare sotto San Miniato con la pace di Montopolinel 1329) fino alla trasformazione in villa gentilizia, sarà raccontata maestralmente da Giovanni Corrieri, conosciuto e apprezzato da molti anni come guida di gruppi e di pellegrini lungo la via Francigena.

L’appuntamento è per tutti per venerdì 23 (a cena) sabato 24 (a cena) e domenica 25 settembre (a pranzo e a cena) a La Serra (Pisa) al Tendone delle Feste con la nona sagra del tartufo bianco e del fungo porcino.

Roberta Capanni