Dopo un anno sempre alla rincorsa di qualcosa, la mente aspira alla visione di panorami riposanti, sogna aria pura e cibi genuini. Bramiamo il riposo ma non la mancanza completa di attività.

Ci vuole allora una vacanza perfetta, anche se si ha poco tempo, un luogo dove sai che tutto funzionerà alla perfezione, in poche parole ci vuole un viaggio in Svizzera.

Questa nostra vicina ha la fama di essere un po’ cara per noi italiani, anche se in realtà non  è proprio così. Un solo esempio per tutti: il famoso Trenino rosso del Bernina, che corre su una delle ferrovie a scartamento ridotto tra le più spettacolari del mondo (dal 2008  inserita nel patrimonio mondiale dell’Unesco), ha un biglietto di soli 20,00 euro.

Per me la vacanza tra le montagne è la più riposante, fatta in treno lo è ancora di più. E la Svizzera con i suoi 5000 chilometri di linee, perfette, puntualissime e spesso tipiche è il luogo ideale per un bagaglio leggero e una vacanza davvero slow.

Route 2_Bernina Express from Chur to Tirano (Italy)

La storia ferroviaria svizzera è affascinante.  Se non siete mai montati su un treno svizzero vi consiglio di farlo. La ferrovia retica (FR) per esempio, che attraversa il cantone dei Grigioni dal 1889. 125 anni, di inaugurazioni, tratta dopo tratta, di percorsi studiati, di costruzione di gallerie, di viadotti lanciati  nell’immensità dei panorami e ancorati alle sue montagne. Modernità e passato convivono, si fondono per facilitare la vita agli abitanti e a noi turisti.

In Svizzera si crede davvero che l’inquinamento si combatta anche con un’attenta politica dei trasporti e si fa quel che si pensa:  la FR con le 700.000 tonnellate di merci movimentate annualmente nel grigionese fa risparmiare immissioni pari a ben oltre 100.000 viaggi con mezzi pesanti su gomma.

03_Tradition to Hightech_Stanserhorn

Poi ci sono le linee turistiche. Là dove noi italiani abbiamo distrutto, i vicini svizzeri hanno mantenuto e ripristinato. Tracciati unici, vetture che sono autentici cimeli o modernissimi vagoni panoramici, che ci portano dove nessuna auto può arrivare, con pendenze e sensazioni da capogiro. Come il treno a cremagliera che da Alpnachstad si arrampica verso la cima del Pilatus che con il suo 48% di pendenza crea un effetto “luna park”.

Ma loro non si fermano qui. Nel cantone dei Grigioni “si cibano di turisti” e vogliono che siano prima di tutto soddisfatti. Da sempre: quest’anno, lo Swiss Travel System, per esempio,  festeggia il 25° compleanno dello Swiss Pass, dedicato ai turisti, che con un solo biglietto possono viaggiare liberamente  su treni, autobus e i 148 battelli che attraversano i laghi.

Route 4_Wilhelm Tell Express_from Lucerne to Lugano_Locarno

Vacanza slow quindi, senza però pensare troppo alla linea: come rinunciare in vacanza agli späztli al formaggio, la zuppa d’orzo grigionese e la salsiccia?

 

Roberta Capanni