L’Inghilterra coast to coast lungo le vie romane. Ci avete mai pensato?  Se, come me, non vi era mai venuto in mente un simile viaggio, dopo aver letto La strada delle Legioni di Paolo Ciampi (edito da Mursia) sicuramente lo inserirete nella vostra lista dei desideri.

Un viaggio nello spazio e nel tempo che richiede il ritmo lento del puro viaggiatore, il passo di chi sa ascoltare il vento  che trasporta le parole raccolte dalle pietre. Quelle pietre squadrate, lavorate una ad una, trasportate e sistemate a formare un lungo confine: il Vallo di Adriano, l’Hadrian’s Wall  che i romani costruirono per delineare il territorio occupato.Da una parte la civiltà e dall’altra i barbari.

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La partenza è un nome perché, come dice lo scrittore, un nome è sempre un buon mezzo per cominciare, per tracciare una linea e partire. Quindi il nostro viaggio insieme a lui, in quest’isola dove la pioggia fa spesso la sua comparsa, parte da Segedunum, un nome che “gronda di secoli andati. Di vite che sono state vissute.”  Segedunum  e il suo nome attuale, Wallsend, la fine del muro. Due città vicine ma separate dal tempo.

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Ed è in questo tempo che camminando, passo dopo passo, Ciampi ci mostra il suo viaggio facendoci vedere i luoghi che oggi accompagnano orgogliosamente questo passato. E Adriano, il condottiero, l’imperatore, lui che volle questo confine, che decise di mettere un termine all’avanzata verso nord di Roma, ci accompagna con la sua presenza anche  là dove fanno capolino villaggi e città molto british.

British come i dolcetti che per il tè che fanno indugiare l’autore, o il pub dove bere della buona birra o consumare  dello yorkshire pudding, british come la pioggia o le nuvole all’orizzonte.

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Campagne “perfettamente” inglesi, ma anche città che hanno saputo reinventarsi e che, finite le attività degli anni Thatcher, hanno “riscoperto” di avere “quel muro” da valorizzare, da amare e farsene vanto con il mondo. E noi lettori italiani scopriamo, ancora una volta, quanto abbiamo da imparare…

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La strada delle legioni, dal mare d’Irlanda al mare del Nord, un viaggio  attraverso il quale l’autore ci induce alla riflessione sulla vita e sull’uomo, con quell’andare lento che accompagna la meditazione profonda.

Al lettore, alla fine non resta che consultare l’utilissima parte finale del libro con i consigli di viaggio e partire, non senza prima aver riletto Le memorie di Adriano perché avremo un’altra  grande compagna al nostro fianco: Marguerite Yourcenar.

R.C.

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