Tempo di vendemmia. Per le campagne, tra i filari si lavora alacremente mentre il profumo dell’uva matura si spande.  Giorni di lavoro ma anche di festa, dove l’uva è la protagonista.  Ed è proprio l’uva nera, da vino, che ha ispirato in passato questo dolce povero.schiacciata

In Toscana, in questo periodo, la schiacciata con l’uva si trova un po’ ovunque. Fa parte dei ricordi di tanti. Prima si faceva in casa e ogni massaia aveva il suo tocco personale ma gli ingredienti erano sempre e solo quelli semplici e facilmente reperibili in cucina.

In pratica la Schiacciata con l’uva è un pan dolce molto apprezzato a Firenze e in tutto il Chianti ma, con alcune varianti qualcosa di simile si trova anche in altre parti della regione.

uva neraL’uva nera usata è l’uva canaiola, dai chicchi abbastanza grossi che viene usata in parte insieme al Sangiovese per dare colore e il giusto grado di dolcezza al vino.Un’uva acquosa che rende morbida questa schiacciata dall’inconfondibile profumo d’autunno.

schiacciata con uva preparazione La ricetta della mia schiacciata con l’uva.

  • 300 grammi di farina
  • 15 gr di lievito di birra
  • 1 bicchiere d’acqua
  • 9 cucchiai di zucchero
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • 1 chilo di uva canaiolo
  • Semi di anice
  • Forno a 180°c

Prima di tutto fate sciogliere il lievito di birra nel bicchiere d’acqua tiepida (non calda). Mettere la farina a fontana e impastarla con l’acqua dove avete sciolto il liveito, 4 cucchiai di zucchero, 4 cucchiai d’olio ed un pizzico di sale. Impastate e poi mettete a lievitare la pasta per almeno 1 ora, coperta con uno tovagliolo.

Quando l’impasto è pronto dividetelo in due parti: una più abbondante per creare il fondo e una parte per la copertura. Stendete la pasta (più o meno sottile dipende dai gusti)e mettetela su una teglia di alluminio in modo che debordi. Io preferisco la teglia quadrata ma se volete una schiacciata tonda fa lo stesso.

Lavate bene i chicchi d’uva e metteteli sulla pasta lasciandone un po’ da parte. Cospargete con 2 cucchiai di zucchero e 2 di olio e adagiate sopra l’altro strato di pasta. A questo punto con le dita abbassate la pasta e mettete l’uva restante nelle fossette che si son formate, finite con altri 3 cucchiai di zucchero e 2 di olio e semi di anice pestati.

Quindi in forno per circa 1 ora a 180 °C.

Questa la ricetta originale anche se i commensali di oggi non apprezzano tanto i semi dell’uva…

Si gusta non calda e il giorno dopo è forse anche più buona.

 

Roberta Capanni