Il rosso del pomodoro, il blu del mare

Il mar Egeo tra miti e leggende

Ci sono dei posti talmente belli da togliere il fiato, posti che visitandoli ti danno l’idea del paradiso terrestre, posti che hanno un fascino irresistibile. E se questi luoghi, fossero stati realmente un luogo incantato di popolazioni pacifiche? Conosciamo realmente la storia di questi panorami mozzafiato…?  Nel Mediterraneo, e più precisamente nel Mar Egeo, esisteva un’isola, chiamata Thera, che mille anni prima, cioè nel 1628 avanti Cristo, aveva subìto una catastrofe naturale terribile.
Al centro di Thera (oggi conosciuta anche con il nome di Santorini) sorgeva un’ immensa montagna che dominava una città ricca e splendente, fra le più potenti dell’epoca. Una città che doveva corrispondere perfettamente alla descrizione, fatta da Platone, della capitale di Atlantide, con il suo porto fiorente che dominava il mare.Pubblicazione1

Ma la montagna che dominava Thera non era una montagna qualunque; era un vulcano che spesso lanciava segnali minacciosi: borbottii, pennacchi di fumo e tremori prolungati. Gli abitanti dell’isola non si preoccupavano molto del vulcano. Il mare intorno era pescoso, i campi fertili, il clima mite e i commerci andavano a gonfie vele: cosa si poteva desiderare di più dalla vita?
Un giorno però i borbottii divennero boati e i pennacchi di fumo nuvole gigantesche e poi cascate di fuoco. Tutta l’isola si scuoteva dal profondo delle viscere e il mare ribolliva in ondate gigantesche. Gli uomini capirono che la fine era vicina: raccolsero le loro cose più preziose, le misero sulle barche e presero il mare. Quasi tutti riuscirono a mettersi in salvo, e si presume fosse quasi deserta quando l’eruzione accadde. Il vulcano scoppiò letteralmente, la terra sprofondò nel mare e da una sola grande isola si formò un arcipelago a forma di mezzaluna. L’esplosione  hanno calcolato gli scienziati  fu paragonabile a quella di due milioni di bombe atomiche!IMG_5848

La catastrofe ebbe ripercussioni spaventose: una spessa coltre di ceneri si depositò fino a 1.000 chilometri di distanza e l’isola di Creta, che si trova a un centinaio di chilometri a sud di Thera, fu spazzata da un maremoto fra i più terribili della storia universale. Ancora oggi a Santorini si vedono chiaramente le conseguenze del cataclisma: strati di pomice alti quattro metri, depositi di ceneri bianche di uno spessore che varia dai 18 ai 24 metri e la forma stessa dell’isola: una mezzaluna al centro della quale ancora spunta un piccolo cono vulcanico che emette ogni tanto inquietanti sbuffi di fumo.
E poi, soprattutto, c’è Akrotiri, un piccolo centro a sud dell’isola. Nel 1967 nella località di Akrotiri, gli archeologi riportarono alla luce un’antica città, quasi completamente intatta come Pompei e ricoperta da antiche ceneri. La scoperta fu catalogata come tra le più importanti nella storia dell’archeologia. Diverse case furono portate alla luce e presentavano un sofisticato sistema idraulico, con tanto di bagni e acque correnti che defluivano in un perfetto sistema fognario. Questo sito testimonia una delle prime forme di ingegneria urbana mai scoperte nella storia.
IMG_5841 (1)Oggi l’isola di Santorini continua ad essere un luogo affascinante e misterioso; Fira è  il capoluogo dell’isola, un piccolo villaggio con i suoi vicoli lastricati che costeggiano le bianche case ornate dalle porte colorate di azzurro. Fira si trova nella parte occidentale dell”isola, arroccata alla scogliera nera a strapiombo sul mare cristallino con una vista mozzafiato sul vulcano sommerso.
Nella piazza principale, Theotokopoulou Square, si snoda la via principale che porta in alto nella parte più antica del paese. Per scendere al mare di segue la via lastricata del mare. Se desideriamo mare, sole e vita notturna Fira è  il paese perfetto per una vacanza adatta a tutte le età, ma se il nostro desiderio è il meraviglioso mare greco, il sole dell’isola più ” segreta” del mediterraneo e sopratutto siamo degli inguaribili romantici, c’è pronta per noi una piccola frazione  vicinissima a Fira. Firostefani, che con i colori del tramonto e la città illuminata dalle candele e dalle luci delle case, in contrasto con il mare scurissimo, dona magici momenti. E nel momento di andare a cena, cosa esiste di più afrodisiaco di una meravigliosa vista sul mare e un cibo semplice a base di pomodoro e cipolla?
Allora, aspettando di recarci sull’isola proviamo a preparare queste

FRITTELLE GRECHE

  • 1 chilo di pomodori maturi, 500gr di cipolla fresca,
  • 150gr di farina,
  •  1 cucchiaino di origano e uno di menta
  •  1 spicchio di aglio” sale e pepe quanto basta,
  • olio per friggere.

PROCEDIMENTO

Tritate grossolanamente i pomodori e la cipolla, e metteteli in un colapasta a sgocciolare l’acqua della polpa. Unite l’origano e la menta con un aglio schiacciato, salate e pepate, aggiungete la farina poco alla volta a formare una pastella densa, nell’olio ben caldo fate friggere le frittelle. Se desiderate potete aggiungere come condimento  come della salsa greca a base di yogurt …. Queste meravigliose e gustose frittelle sono la specialità di Santorini chiamate domatokeftes”

 Elena Tempestini