Tra Romagna eToscana.

Il bosco, l’acqua e il tempo perduto

Romagna Toscana. Passo della Colla. Ancora più su, passo di Sambuca, 1000 metri e un panorama incredibile. Non amo le autostrade quando viaggio. Le uso per comodità, quando non posso prendere un treno, altrimenti mi prendo del tempo e scelgo le vie, spesso tortuose ma bellissime, che attraversano il nostro paese.20150825_125830

Mi piace vedere la “storia” che mi passa accanto, frazione dopo frazione, paese dopo paese, panorama dopo panorama. L’Italia è così variegata che a ogni curva il paesaggio può cambiare all’improvviso, mentre alture e colli degradano verso tratti pianeggiati.
Così, dovendo andare in cantina nelle campagne intorno a  Faenza, partendo da Firenze e non avendo un orario comodo per il treno della faentina, abbiamo preso l’auto.

Il viaggio verso la “Romagna Toscana o fiorentina” è come un viaggio nella storia. Terra geograficamente e culturalmente romagnola ma governata da Firenze fin dopo l’Unità d’Italia. Nel 1363 venne annesso il territorio di Palazzuolo sul Senio, nel 1373 San Benedetto in Alpe  e poi,una dopo l’altra, altre annessioni non sempre avvenute pacificamente. Terreno di battaglie e scaramucce.

20150825_130406Questa parte dell’Appennino Tosco-romagnolo rimase amministrativamente sotto la provincia di Firenze fino al 1923, quando il Duce, nato a Predappio nel forlivese aggregò 11 comuni alla provincia di Forlì. Lo scopo? Far sì che l’origine del fiume di Roma, il Tevere, venisse dalla sua terra.

 

È un bel percorso quello che porta verso la Romagna, fatto di boschi rigogliosi e frazioni con case in pietra con la legna per l’inverno ordinatamente accatastata, i fiori dell’estate nei vasi in cotto.
Salendo però, come sempre, la mia attenzione si sofferma sull’Albergo Fonte dell’Alpe a soli 9 chilometri dalla stazione di Ronta.  La decadenza a cui è stato abbandonato stringe il cuore. Sembra impossibile che questo edificio sorto come casa colonica dei Monaci di Razzuolo, passato nel 1700 alla famiglia Pananti, rimaneggiato in stile liberty e trasformato in albergo nella prima metà del 1900,  non trovi una sua collocazione almeno museale.images
A pochi metri da questo esempio di stile liberty del Mugello  sgorga la fonte. Ininterrottamente l’acqua fresca ricorda che un tempo qui si villeggiava. Un tempo si abbandonava la calura estiva della piana e si arrivava in posti come questo. Un tempo dove il “tempo” era dell’uomo “per intero”, un tempo in cui le ore e i minuti non scorrevano via ( o non si facevano scorrere?) senza lasciare traccia, senza averne piena consapevolezza.

Eppure su queste montagne si respira una bella aria, si mangia bene, si possono fare belle passeggiate…
E mentre continuo a non comprendere l’Italia e gli italiani arrivo a Faenza, dove aziende serie hanno investito in vitigni autoctoni che producono grandi vini.

Roberta Capanni

dove mangiare:

nella zona si mangia bene da tutte le parti ecco comunque qualche consiglio di cucina casalinga semplice ma efficace:
Ristorante le Spiagge  Localita’ Alpe 3, 50035 Palazzuolo Sul Senio FI Telefono:

Ristorante Il Camino  Viale Baccarini, 38, 50034 Marradi FI 055 804 5069