lago

Prendiamo un lago che sembra il mare. Aggiungiamo uno sfondo di alte montagne e un bel po’ di campagna verdissima, regoliamo con un pizzico di eleganza francese e diamo il tocco finale con l’efficienza svizzera.

Fatto! Benvenuti nel cantone di Vaud.

Siamo appena rientrati da un bellissimo viaggio alla scoperta di una piccola porzione del cantone e in tutta sincerità spero proprio di tornarci presto. Ammetto che non sempre i press tour danno i risultati sperati, non sempre ciò che ci viene mostrato è degno di essere raccontato nei particolari ma di questa nostra esperienza sul Lago di Ginevra vorrei potervi raccontare ogni singolo incontro, ogni singolo scatto fotografico, ogni persona incontrata. Ma forse ci vorrebbe un libro e non solo un articolo.

L’atmosfera in questa piccola parte del lago di Ginevra, storicamente chiamata lago di Lèman, è magnifica. Tanto per iniziare, il viaggio per arrivare qui è piacevole e veloce: da Firenze un piccolo ma comodo aereo della Etihad in un’ora ci ha portato a Ginevra e da qui in 15 minuti su un treno, puntualissimo e pulitissimo, siamo arrivati nella cittadina di Nyon.

Accoglienza perfetta all’Hotel Beau Rivage, storico hotel situato proprio in centro, e via subito alla scoperta del lago e del suo panorama superbo. In lontananza l’imponente figura del Monte Bianco a farci compagnia.

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Nyon si affaccia sul lago dove un piccolo porto accoglie tante barche a vela, uno sport molto praticato, e da qui si distende sulla collina retrostante dove si erge il castello-fortezza  che i conti di Savoia fecero costruire nel XII secolo. Da qui  le  strade si arrampicano, ma con dolcezza, verso la sommità della collina dove si può godere della splendida vista del lago.

Il lago, appunto, punto focale,  è fonte di divertimento ma anche di pesca. Ci sono sei pescatori a Nyon che operano in queste acque, come Christian Lochmeier che ci ha accolti nella sua “officina del pesce” a bordo lago, una casetta in legno dove sistema le reti, prepara le cassette del pesce intero oppure sfilettato per la vendita: pesce persico, coregone, ecc… che qui cucinano in modo davvero superbo.

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La gentilezza di questo signore ci ha estasiati; la sua grossa corporatura contrastava con l’ambiente dalle tendine a quadretti bianchi e rossi, i fiori sul davanzale. Nel suo chiarissimo francese (qui si parla francese e la Francia è là, vicinissima, sull’altra sponda del lago) ci ha spiegato come avviene la pesca, cosa e quanto possono pescare, ci ha raccontato delle poche e spumeggianti tempeste sul lago.

E lì, sulla riva, a dimostrazione della tranquillità di questi luoghi, un cigno covava i suoi piccoli nati da poco, completamente sereno ai nostri sguardi e ai nostri click.

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A Nyon ma anche Morges, ti guardi intorno e tutto appare perfetto (e lo è): sono perfette le composizione di fiori  in ogni aiuola, in ogni vaso sul balcone e sulla vetrina di un negozio o di un ristorante, sono perfette le strade senza cartacce e mozziconi, sono perfetti i  musei, perfetti i castelli e le cantine. E il pensiero corre all’Italia, bellissima, ricchissima per natura ma poco rispettosa di sé stessa…

Nyon ha origini romane era Noviodunum, fondata dai veterani di Giulio Cesare una volta conquistate le Gallie. Il piccolo museo costruito sotto la superficie odierna, direttamente nelle fondamenta della città, regala al visitatore un ottimo spunto di riflessione sul grado di civiltà raggiunto dai romani.

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Ma in questo nostro viaggio ne La Côte Lèmanique non poteva mancare la visita a lo Chateau de Prangins. Oggi museo Nazionale Svizzero, il castello funge da ponte culturale tra le differenti regioni linguistiche della Svizzera. Costruito intorno al 1730 su ispirazione francese la costruzione ha subito alterne vicende e solo nel 1998 ha aperto al pubblico dopo un attento restauro anche degli interni diventando un centro culturale con mostre permanenti e non solo. A Prangin si gode del bellissimo parco, dell’orto, nato durante la costruzione dell’edificio per sfamare le maestranze, orto che oggi raccoglie varietà botaniche antiche, del panorama. Un percorso guidato di grande suggestione, fa immergere il visitatore nella vita lussuosa del  barone Louis Francois Guiguer e sulle sue riflessioni alla vigilia della Rivoluzione Francese.

La vista del lago, leitmotiv di questo viaggio, ci ha accompagnato anche tra le vigne coltivate da Monsieur Laurent Baechtold  al castello di Luins ma questo racconto, merita un’altra storia. La prossima.

Roberta Capanni

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Dove mangiare a Nyon.

PROVATI PER VOI:

Hostellerie du XVI Siècle
Place du Marché 2

Tel.+41 (0)22 994 88 00

www.16eme.com

O’Les Terrasses du Lac (Filet de féra)

Rue de Rive 13

Tel: +41 (0)22 990 10 10

www.olesterassesdulac.ch

Le Débarcadère

Rue de Rive 34

1260 Nyon, www.restorive.ch

dove dormire:

www.beaurivagehotel.ch