Non è una questione di crisi ma di aver capito che il modo di fare della nostra società, e quindi anche il nostro, è sbagliato. L’Occidente si è lasciato affascinare dall’”irreale”, ha pensato di poter usare le risorse a proprio piacimento, anzi è meglio dire “ non ha pensato”.  Ma ora  sempre più persone si stanno “svegliando”, sempre più persone guardano ai propri piccoli gesti perché, tanti piccoli gesti, possono cambiare le cose.  Non è utopia è la realtà che si crea con il pensiero positivo, e il pensiero positivo, se raggiunge il punto critico, sconfigge il suo nemico.CARCIOFO-COP1-Copia

Quindi si può partire dal basso, dalle piccole cose, dal chiudere la luce quando usciamo da una stanza, all’uso di un detersivo veramente naturale, dal non buttare via subito gli oggetti ma, quando possibile, aggiustarli, a non sprecare il cibo e l’acqua.

Non sprecare quindi è la“password” che dovrebbe aprire ogni mattina la nostra giornata. Anche in cucina possiamo dare il nostro contributo cercando di buttare via meno cibo possibile. Ecco allora una ricetta per il completo utilizzo di quattro bei carciofi!

932_715_FA0453-ScalognoFrittoIo adoro i carciofi crudi: dopo averli ben puliti, tolgo le parti più dure e scure e poi li taglio finemente li bagno con del limone per non farli annerire e ci aggiungo olio extra vergine d’oliva di quello speciale (come quello della compagnia degli Oliandoli) e delle scaglie fini di Parmigiano Reggiano da latte italiano. Un po’ di sale e un po’ di pepe macinato fresco e il gioco è fatto.

Però così facendo avanza tanto prodotto e allora dopo aver tolto le punte spinose taglio le foglie e i gambi a pezzetti e li metto nel tritatutto, aggiungo qualche goccia di limone, uno scalogno e mezzo peperoncino.  In una capiente padella metto un cucchiaio d’olio extra vergine d’oliva e faccio appena  imbiondire una cipolla e una carota  tritate a coltello, poi aggiungo il riso (io adoro il basmati ma potete usare quello che più vi piace). Aggiungo anche la purea di carciofi e allungo con del brodo vegetale. Aggiusto di sale e faccio cuocere il tempo necessario, allungando di tanto in tanto con il brodo.  Decoro con un rametto di timo e una spolverata di gomasio. Fatto!

R.C.