Primavera ” sbocciano”  le mostre dei fiori

25 aprile a Firenze al Tepidario del Roster

Come ogni anno, a primavera inoltrata, si tiene a Firenze la splendida ” mostra dei fiori”. Esposizione organizzata dalla società Toscana di Orticultura, luogo conosciuto fin dalla metà dell’Ottocento, dagli amanti dei fiori, delle piante e dei giardini, occasione per passeggiate  in mezzo alle più belle colture che saranno esposte. Piante di limoni e aranci, peonie e rose, tralci di profumati gelsomini e semplici gerani per abbellire anche un piccolo terrazzino.samsung al 13 aprile 2015 009
Non è lo spazio a far da cornice alle piante, quanto l’amore e il desiderio di curarle. La “società toscana di Orticultura” fu voluta e creata dalla prestigiosa Accademia dei Georgofili nel 1852, con il sostegno dei più prestigiosi nomi della cultura fiorentina quali il marchese Carlo Torrigiani, Gaetano Baroni, il cavaliere Odoardo Bartolini, Pietro Betti, Cesare Franchetti, Giovanni Geri, Carlo Luzzatti, il marchese Ferdinando Panciatichi, il prof. Filippo Parlatore, il barone Bettino Ricasoli, Antonio Salvagnoli, Emilio Santarelli, Carlo Schmitz, Francesco Sloane, Antonio Targioni-Tozzetti e il marchese Niccolò Ridolfi.
giardino dell'OrticolturaDecisero che ogni anno nel mese di settembre, si sarebbe aperta una sottoscrizione in tutte le provincie toscane, al fine di istituire la mostra annuale dei fiori e un premio per gli espositori più meritevoli.  La prima mostra si tenne nel 1852 nel giardino di palazzo Crocetta, trovando un grande riscontro di partecipanti quali i giardini granducali (Boboli, Castello, Poggio Imperiale, Poggio a Caiano) e molti esponenti delle famiglie nobili toscane: Torrigiani, Ridolfi, Gherardesca, Rospigliosi, Panciatichi Ximenes d’Aragona, Corsini, Ricasoli, Demidoff, nonché la grande affluenza di visitatori, anche in nome della nascente e florida nuova borghesia che stava comprando case con giardini da ristrutturare. orticultura mostra dei fioriJPG
Il promettente risultato dell’esposizione fece sì che la Commissione poté dedicarsi  a trovare nuovi soci  e fu così che il 24 marzo 1854, fu discusso e approvato lo Statuto Sociale, e venne istituita la Società Toscana di Orticoltura. Il presidente venne scelto nella figura del prof. Filippo Parlatore.
Negli anni successivi  gli iscritti aumentarono, tanto che, nel 1858 la Societa’ contrasse un mutuo  ipotecario di 50.000 lire toscane da estinguersi mediante estrazione delle cartelle fruttifere che la rappresentavano, e acquistò dal marchese Lorenzo Ginori Lisci un grande terreno situato lungo la via Bolognese per crearvi un orto e un giardino sperimentale.
IMG_3861Nel 1862 fu organizzata la prima esposizione all’interno del giardino sperimentale, in questa occasione fu costruito un padiglione illuminato da lanterne colorate, detto “padiglione cinese”, che diede  al giardino un aspetto orientaleggiante. Nel 1874 fu organizzata a Firenze un’esposizione internazionale orticola tenutasi nel mercato centrale di S. Lorenzo che, per l’occasione, fu trasformato in un bellissimo tepidario dall’ing. Giacomo Roster. La mostra fu inaugurata da S.M. il re Vittorio Emanuele che già in precedenza aveva concesso alla Società l’onore di fregiarsi del titolo regio. Nel 1880 affidando un progetto all’ingegnere e architetto Giacomo Roster, membro del Consiglio della Società, si fece realizzare lo splendido ” Tepidarium” che ancora oggi ospita la manifestazione. Roster affido’ la realizzazione della struttura alle Officine Michelacci di Pistoia e alla fonderia Lorenzetti che si occupò delle colonne in ghisa. Alle spese concorse anche il re Umberto che concesse il suo Alto Patronato alla Società; la Regina Margherita, inoltre, donò al cav. Giacomo Roster una grande medaglia d’oro. Nel 1887 Firenze si stava preparando a festeggiare il suo 5º centenario dalla nascita di Donatello e lo scoprimento della facciata di S. Maria del Fiore. Nel 1888 la Società cominciò a pensare alla formazione di una Società Botanica. tepidarium-del-roster-ph-Roberta-Capanni-jpgVenne nominato, perciò, una commissione composta dal vicepresidente Teodoro Caruel, da Vincenzo Ricasoli, da Angiolo Pucci, da Cesare D’Ancona e da Marcello Grilli affinché raccogliessero adesioni alla Società. La commissione nella adunanza straordinaria  dell’ otto gennaio 1888, fondo’ la Società Botanica Italiana. Tra il dicembre 1896 ed il maggio 1897, la Società Toscana dell’Orticultura in unione con la Società di Belle Arti, organizzo’la ” Festa dell’Arte e dei Fiori”. Non solo le  varietà di piante e fiori, ma anche opere dei maggiori artisti dell’epoca: i Macchiaioli  quali Giovanni Fattori, Telemaco Signorini e Silvestro Lega. Nel maggio 1903 la Società aprì il suo giardino ad una grande esposizione nazionale orticola, con sezione internazionale, ma solamente nel 1911, accogliendo l’invito del Comune di Firenze, la Società organizzò una esposizione internazionale di floricoltura per partecipare alle feste cinquantenarie della proclamazione del Regno d’Italia. Il numero degli espositori, fu altissimo, mai raggiunto in altre esposizioni, e la varietà dei concorsi ai quali presero parte furono le occasioni sicure per la futura riuscita della manifestazione. fiore-rosmarino-2014 mini -ph-Roberta-CapanniPer tutto il secolo scorso la Società ha continuato ad organizzare le mostre annuali, anche dopo il 1931, anno dell’acquisto del Giardino dell’Orticultura da parte del Comune di Firenze, le mostre sono continuate in vari luoghi di Firenze, sotto il Loggiato degli Uffizi, Piazza S.S Annunziata, Parterre di Piazza della Libertà. Durante gli anni a cavallo tra le due guerre mondiali la Società non ha esitato a partecipare e a proporre nuove iniziative. Ricordiamo il concorso Firenze Fiorita che fu proprio ideato in quegli anni e che continuò a perpetrarsi annualmente fino agli ultimi anni del ‘900. In occasione di questa manifestazione la città di Firenze veniva divisa idealmente secondo i vecchi quartieri: Santa Maria Novella, San Giovanni, Santo Spirito e Santa Croce; ad ogni quartiere veniva assegnata una giuria che doveva decretare la terrazza con l’addobbo floreale meglio riuscito. Ancora oggi la Società Toscana di Orticultura continua la sua attività promuovendo iniziative e organizzando mostre-mercato di piante e fiori primaverili e autunnali che, dal 2000, e’ ritornata nella sede originale il giardino pubblico  dell’ Orticultura di via Bolognese.  La biblioteca della Società Toscana di Orticoltura, è conservata presso “villa Bardini” in Costa San Giorgio, oggi restaurata dalla proprietà Ente Fondazione Cassa di Risparmio,  conserva oltre 5.000 volumi e riviste specializzati in botanica, orticoltura, vivaistica, giardinaggio e attuali documentazioni.IMG_3863 (1)
La biblioteca, inoltre, ospita un fondo speciale donatole dal noto professore Sergio Orsi, presidente emerito della Società dal 1977. L’archivio storico coprende gli anni 1852-1970, sono conservati  più di 10.000 documenti che raccontano la storia della Società fin dalle sue origini; oltre a migliaia di lettere manoscritte dei più importanti artisti e delle più chiare personalità dell’epoca, vi sono custoditi cataloghi, litografie e fotografie, testimonianze fondamentali anche per la storia di Firenze, che quest’ anno, con l’esposizione che si terrà il 25 aprile fino al 1 maggio,  contribuirà a festeggiare i 150 anni di Firenze Capitale. Ancora una occasione per passeggiare in uno splendido giardino fiorentino, scenario di storia e cultura, eccellenza dei colori primaverili e  profumi che solo i fiori e la natura  possono donare.

Elerna Tempestini