Quando ho sentito parlare di Modica in provincia di Ragusa, non immaginavo minimamente che me ne sarei ” innamorata” focalizzandola solo nella mia fantasia. Ho due care amiche fiorentine, che hanno comprato e ristrutturato ad arte dei Dammuso, le tipiche architetture a volta, della Sicilia, architetture semplici ricavate da grotte ampliate dalle quali sono state fatte case splendide.

Se i social servono a condividere tanti stati d’animo dei quali ci interessa solo in minima parte, e che spesso contestiamo, In essi esiste anche quella condivisione di viaggi, cibo e fotografie di luoghi magici spesso a noi sconosciuti, visioni  di tramonti estivi e scorci dai quali sembra filtrare realmente l’odore del mare e la luce del colore del sole. modica-citta-ospitale-un-convegno

Modica sembra, e mi dicono sia, la città dei sensi, una piccola città barocca romantica, arroccata, con scalini e gradinate ad uso di salire al  cielo o al  paradiso come lo immaginiamo. Le balconate sono piccoli terrazzini in pregiato ferro battuto che si arricciolano negli angoli a far da cornice a stretti vicoli e stradine tortuose che disegnano una fitta ragnatela storica di grande  bellezza.

Ogni scrittore e poeta decanta ciò che più gli è familiare o forse ciò che è’ riuscito con amore a restare impresso, ed ecco che le parole di ” Gesualdo Bufalino ” possono descrivere bene Modica: “Vivere equivale ad agire in modo che ogni azione possa trasformarsi in ricordo” e, nei suoi ricordi Modica è una Sicilia diversa bagnata da una luce di una “ qualità rara” mai più incontrata altrove”.
Bufalino scrive che, in questa marca di frontiera, al viaggiatore viene fatto un regalo di urbanità e ironia, l’ironia che può usare solo chi grazie alla conoscenza della storia, riesce a poter comprendere il suo presente.

Modica eModica La chiesa di S Giorgio stata dei Fenici, dei Greci e dei Romani, successivamente per due secoli sotto il dominio arabo, una città che è’ cresciuta piano piano forgiandosi sotto la conoscenza di oriente ed occidente, riuscendo a fondersi nell’unicità che la contraddistingue. Fin  dal 1550 i Francescani minori, presenti sul territorio insegnavano latino, lettere, filosofia e teologia, e successivamente grazie al collegio Gesuita, approfondimenti universitari (con rilascio di laurea) di teologia, lettere e filosofia  e non da meno matematica e fisica, divenendo così la città un centro di grande cultura europea.

Le meravigliose chiese di San Giorgio ( inclusa nella lista dei beni mondiali del’UNESCO) e la chiesa di San Pietro, il palazzo Archeologico che contiene pregiati pezzi di interesse mondiale, il palazzo della cultura che ospita una collezione di quadri appartenuta a Salvatore Quasimodo, natio di Modica. Palazzi che parlano di storia tramite la loro pietra, i colori e gli odori. Gli odori e i sapori non sono da meno a Modica, in quanto la città è rinomata nel mondo per la prelibatezza della sua cioccolata, tanto da essere ricordata da Leonardo Sciascia: “Altro richiamo, per restare alla gola, è quello del cioccolato di Modica e quello di Alicante (e non so se di altri paesi spagnoli): un cioccolato fondente di due tipi – alla vaniglia, alla cannella – da mangiare in tocchi o da sciogliere in tazza: di inarrivabile sapore, sicché a chi lo gusta sembra di essere arrivato all’archetipo, all’assoluto, e che il cioccolato altrove prodotto – sia pure il più celebrato – ne sia l’adulterazione, la corruzione. “(Leonardo SciasciaGiuseppe Leone, in La Contea di Modica).

E se grazie ai sensi e agli scorci suggestivi, la festa a Modica sembra non finire mai, evidenzio per i viaggiatori di GustarViaggiando che a Modica, dal 31 ottobre al 2 novembre, si terrà la rassegna enogastronomica ” eccellenze a tavola”, con degustazioni di olio extra vergine di oliva, provola ragusana, salame di suino nero, e liquori al fico d’India, confetture di melanzane e pomodori e cioccolata prelibata. I vicoli, le stradine che dal mare salgono al monte, saranno inebriate di profumi ed odori che grazie al clima mite potranno essere ” vissute”, aspettando il Choco Modica a dicembre, weekend di spettacoli, teatro e degustazione a base di cioccolato. Ecco ancora una volta, mentre scrivo  sto sognando…. Un gioiello barocco al profumo di cioccolato. 

Elena Tempestini