Avete presente i brezel o preztl il pane tipico dei paesi di lingua tedesca, come Austria, Germania, Svizzera e paesi altoatesini? Quel pane lucido, che ha la forma di fiocco a festa, che è sfornato caldo anche il pomeriggio nei panifici per la merenda degli sciatori? Questa bontà è un pane antico composto di farina di grano tenero, malto, lievito di birra, acqua e l’aggiunta di bicarbonato, spolverato di semi di sesamo e sale grosso prima della cottura in forno, e viene spesso servito come antipasto insieme ai weibwurstel e la senape dolce.IMG_1306

Ma ciò che incuriosisce è che il pane brezel s’intreccia con la storia e le antiche leggende. Lo possiamo riconoscere raffigurato sulle tavole in dipinti e affreschi. Si racconta che questo pane fu la “merenda” più antica del mondo, la sua preparazione avveniva nel sud della Francia e nel nord dell’ Italia verso il 600 d.C., ed erano i monaci a sfornarlo.

La forma del pane fu ispirata dai bambini che in preghiera congiungevano le mani, e per realizzare una golosa ricompensa alla disciplina di aver imparato preghiere e salmi della bibbia nacque questo pane.  La forma, se guardiamo attentamente nel momento che è impastata e intrecciata, lascia “tre” buchi, numero che veniva celebrato in quanto simbolo della trinità.

IMG_1303L’impasto e la cottura tostata, di colore marrone ambrato ma lucido, si tramanda nel racconto di un apprendista fornaio che addormentatosi al fuoco spento del forno gli diede una seconda cottura avendo paura che la prima non fosse avvenuta, con il risultato di indurirli molto. Il capo fornaio, quando se ne accorse andò su tutte le furie, ma nell’assaggiare il pane dovette ammettere che l’errore li aveva migliorati e aveva permesso di conservarli per più tempo rispetto alla cottura morbida.

Se può sembrare una leggenda, vi è il nome a testimonianza, preztel, deriva dal latino pretiola (ricompensa), poi trasformato in brachiola e diffuso oggi in brezel. Il pane è raffigurato in molti libri di preghiera medioevali, come simbolo di augurio di fortuna e prosperità.IMG_1304

Ancora oggi è considerato un pane della festa, saporito da accompagnare tutte le carni, per esaltare il sapore delle verdure ed essere una presenza allegra per la  merenda dei bambini o degli adulti che amano i sapori tradizionali.  Ecco che il cibo e la curiosità storica sono fuse da sempre, portando a noi la conoscenza della vita quotidiana dei nostri avi.

Vogliamo provare a farli? Sono buoni e semplici da preparare, un pane diverso da mettere in tavola.

Ingredienti:

  • 500gr farina 00
  • 250ml acqua tiepida
  • 20gr lievito di birra
  • 30gr bicarbonato (tre cucchiaini)
  • 50gr di burro
  • 20gr di zucchero
  • 20gr di sale

Preparazione:

in una ciotola capiente, sciogliere il lievito in acqua tiepida, aggiungere lo zucchero e il burro sciolto, e la farina, e l’acqua, lavorateli con un mestolo  e aggiungere tutti gli altri ingredienti fino a che non sarà un impasto liscio ed omogeneo. Lasciare riposare a lievitare circa 2 ore, coperto da un panno umido, dopo la lievitazione fate con l’impasto tanti piccoli “bacherozzoli” lunghi e incrociate le estremità. Poneteli sulla teglia del forno a lievitare ancora 1 ora. Fate bollire l’acqua in una pentola con il bicarbonato, e immergete i brezel per qualche secondo, riponeteli sulla teglia del forno ad asciugare, spennellateli con dell’uovo e spolverizzate di sale grosso e semi di sesamo, in forno per circa 20 minuti a 180°

 

Elena Tempestini