Il paesaggio toscano: dolci colline, cipressi solitari o  in lunghe file che segnano strade sterrate che giungono a vigneti illuminati dal sole. La Toscana regala questi paesaggi, come regala autentiche “perle” di pietra e mattoni, piccoli borghi un tempo carichi di vita.

lucchio3 (1)E’ il paese, il borgo, più nascosto e arroccato della regione Toscana: Lucchio. Si trova nella valle del fiume Lima, all’incrocio della strada che da Bagni di Lucca si incontra con la via del Brennero che sale da Pistoia. Una valle  inselvatichita di vegetazione che ricrea paesaggi medioevali e danteschi, una valle quasi sicuramente già abitata dai Celti, anche grazie alla sacralità di una vegetazione così  verde e ricca.

Lucchio 1 (1)Lucchio appare in tutta la sua magia salendo per una strada tortuosa, piena di curve, lasciata così, come era stata costruita secoli addietro. Sembra la città delle aquile reali da quanto è inaccessibile. Secoli e secoli l’hanno resa parte della roccia maestosa come fortezza di un tempo, paese abbandonato e fantasma oggi. Nel camminare davanti a queste case di roccia, alcune restaurate per le vacanze estive, incontro su una seggiola di paglia, un anziano del luogo che mi racconta di storie di cavalieri, e con grande fierezza, la storia del castello che sovrasta la cima della montagna. Alzo gli occhi e non vedo castelli, vedo delle pietre e qualche muretto che forse un tempo remoto furono  il perimetro di un castello. La tradizione racconta che la Rocca sarebbe stata commissionata da Matilde di Canossa ma studiosi hanno scoperto che sicuramente fu un insediamento molto più antico, risalente ai romani e ai  longobardi.

17833-2Il castello, o rocca, per molti anni venne conteso dal dominio lucchese e da quello fiorentino, intrighi e guerriglie per una rocca seminascosta che  però poteva dominare l’intera vallata della Lima. Una posizione assai strategica.

Il vecchio signore ha voglia di raccontare, non molti viaggiatori vengono in questo paese con accesso di strada così ripida da aver paura di scivolare indietro. Racconta ancora,  la storia o leggenda di due giovani fanciulle che con l’arte della femminilità salvarono la rocca da alcuni cavalieri fiorentini che volevano impossessarsene.

lucchio1_gDal volume di storia lucchese, Volume 2 Di Antonio Nicolao Cianelli, apprendiamo che non fu leggenda ma storia vera:

Anastasia e Lucia di Vico Pancellorum, nel giugno del 1437 scoprirono, con gran scaltrezza femminile, il tradimento di Gasparo da Slazzema, Castellano di Lucchio, e sventarono il tradimento. Attirato con l’inganno, scherzando e giocando con lui, sfoderarono armi femminili a cui era impossibile rimanere immune. Sotto la loro seduzione il tradimento a favore dei fiorentini venne sventato.

Questo luogo mantiene un fascino particolare, ha i colori della pietra confusi nel verde di una vegetazione sacra, inviolata, la magia di antiche sensazioni medioevali che rendono per qualche ora il viandante parte di un paesaggio presente, un piccolo grande tesoro ancora incontaminato .

 

Elena Tempestini