IMG_4996_1

Cantine Marcarini La Morra

IMG_4764_1

Il tartufo di Alba e plin

Quando arriva l’autunno, il mio pensiero vola subito ai colori dei vigneti nella Langhe. Questa zona del Piemonte è una delle mie preferite, soprattutto nella stagione del ‘foliage’, ovvero della caduta delle foglie, quando le colline si colorano di diverse nuance dal giallo, al verde, alle diverse tonalità del rosso a seconda dei vitigni di nebbiolo, dolcetto, barbera. Per chi non le avesse ancora mai visitate, sono un ero e proprio must da vedere. Il paesaggio è stato negli anni trasformato dall’uomo in un perfetto reticolo di vigneti, intervallati da cascine, castelli e borghi incantati come La Morra, Verduno, Barolo, Novello e Diano d’Alba. La nostra avventura è partita proprio da qui: una meravigliosa camminata tra le vigne ed i noccioleti, con arrivo al Castello Grinzane Cavour, dal famoso statista dell’unità d’Italia.
Non è facile condensare in poche righe tutte le bellezze e le esperienze di viaggio e gusto che le Langhe possono offrire, proporrò perciò un racconto del mio weekend all’insegna del gusto e della natura.
IMG_4962Il nostro arrivo di venerdì in orario aperitivo non poteva che fare tappa a Barolo: il re dei vini, insieme al fratello Barbaresco.  Si tratta di un paesino dominato da un castello-fortezza, oggi sede della Cantina comunale, e distribuito su un piccolo reticolo di stradine, dove si alternano enoteche e ristoranti. Su suggerimento di un collega, ci siamo fermati al Panificio Cravero, storica bottega, dove ancora oggi si producono artigianalmente i famosi grissini piemontesi. Se passate in orario di lavoro fino alle 16, troverete il laboratorio all’opera e potrete assistere alla tiratura a mano, ma soprattutto all’uscita dal forno dei croccanti e profumati grissini.
IMG_0911In serata abbiamo raggiunto il nostro agriturismo a Dogliani, altro delizioso paesino, noto per il vino Dolcetto. Questa zona è forse meno ‘alla moda’ rispetto a quella delle Langhe Barolo, ma non per questo meno affascinante e comoda da raggiungere. Abbiamo soggiornato all’agriturismo I Galli, che offre appartamenti e accoglienza perfetta per le famiglie. Nelle vicinanze però consiglio anche Casa Matilde, che oltre ad offrire ospitalità, è un’azienda agricola bio che produce una vasta gamma di prodotti, da succhi di frutta, a conserve, marmellate, composte e molto altro…Il sabato abbiamo raggiunto Diana d’Alba, famoso come il paese dei Sorì, ovvero colline soleggiate, prevalentemente dedicate alla produzione del più noto vino Dolcetto di Diano. La nostra intramontabile guida delle Langhe, Roberta Gatti, ci ha atteso IMG_0879nei pressi di un panificio per acquistare la nostra merenda al sacco e poi partire per il trekking tra le vigne, che ci avrebbe portato al Castello di Grinzane Cavour in circa 7 chilometri di cammino.La giornata di sole ha reso ancora più indimenticabile questa passeggiata, alternata da qualche sosta per riposare ed intrattenere i bambini in racconti e storie del bosco. Roberta è ormai la nostra guida da qualche anno e si è dimostrata un’instancabile camminatrice, paziente guida per i più piccoli, oltreché un piccolo pozzo di scienza e saperi legati alla sua terra: dalla storia, ai prodotti tipici, all’arte e cultura. Al rientro abbiamo affrontato la ‘maratona’ degustativa a base di vino e salumi locali presso la Cantina Comunale di Diano, IMG_4778_1dove Massimo, il gestore, ha pazientemente domato il nostro gruppo di avventori, assetati di sapere e di vino. In serata è arrivato il momento tanto atteso del tartufo! Abbiamo cenato presso il nostro agriturismo dove Giovanna, la simpatica proprietaria, ci ha proposto un menù tipico a base di tartare di carne albese ed tagliarin al burro con abbondanti scaglie di profumato tartufo bianco. A seguire, Cisrà, zuppa tipica di Dogliani a base di trippe e ceci e infine bollito alla piemontese con salsa agrodolce di peperoni. Ah, ovviamente non ci siamo dimenticati il dessert: torta di nocciole con crema di zabaione caldo.
Se qualcuno si stesse chiedendo come abbiamo fatto ad arrivare vivi alla fine della cena, dopo la degustazione pomeridiana a base di circa 15 calici degustazione di vini diversi, risponderò che si tratta di lungo e duro allenamento!
Le Langhe sono una terra di storia e cultura da scoprire. Se la nostra full immersion tra cibo e natura vi ha convinto, eccovi alcuni suggerimenti per organizzare la vostra prossima visita:

  1. Da non perdere un tour di Alba, la patria della Nutella, il cui profumo  si diffonde tra i vicoli dell’antica città romana. Consiglio il tour dell’Alba sotterranea, alla scoperta delle antiche rovine;
  2. Oltre al trekking tra le vigne, che offre una vasta rete di sentieri segnati, potete esplorare le dolci colline in sella ad un cavallo o una vespa, a seconda che amiate ritmi più o meno slow;
  3. Il castello di Mango offre la possibilità di assistere ad una dimostrazione culinaria delle ricette tipiche locali, cucinate da sapienti massaie nostrane;
  4. A Neive visitate il Museo della Donna Selvatica e la distilleria di Romano Levi, le cui bottiglie di grappa, pezzi unici decorati a mano, sono pezzi da collezione.
  5. Per degustare i vini avrete l’imbarazzo della scelta, tra cantine, enoteche, ristoranti e quant’altro. Io consigli di prenotate le degustazioni presso le Cantine Comunali dei diversi borghi che visiterete, da Barolo a Barbaresco, La Morra, Dogliani, Diano d’Alba e così via.

E non è finita qui, nella prossima puntata vi racconto il nostro pranzo alla Cantina Comunale di Verduno.