Il frutto “ritrovato” torna la voglia di pesca Regina di Londa. Dalla Montagna Fiorentina in carta dei ristoranti più ricercati e nelle migliori gelaterie.

La ripresa di un’economia, con impegno, tutti insieme. La primavera prossima nuovi pescheti fioriranno.

Pesca Regina di Londa, una pesca a maturazione tardiva che viene prodotta tra i 200 e i 700 metri di altitudine. Una pesca a pasta bianca, con un profumo intenso e un sapore unico con un unico difetto che è anche il maggior pregio: non si conserva a lungo e sicuramente non in frigorifero.

La pesca Regina di Londa è l’esempio di come un territorio di montagna  possa ritrovare vitalità seguendo un suo prodotto.Oggi la pesca Regina è iscritta nei repertori regionali della L.R. 64/2004 “Tutela e valorizzazione del patrimonio di razze e varietà locali di interesse agrario, zootecnico e forestale” ma ha seguito la sorte toccata a molti frutti e piante che nel panorama italiano  dal 1990 ha registrato la perdita del  75% della diversità genetica delle colture agricole (dati Coldiretti del 2014.
La Confederazione Italiana Agricoltori parla di un rischio che colpisce più di un quarto degli oltre 5mila prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Una perdita economica stimata in 11 miliardi di euro.

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L’attuale produzione di questa pesca, nel territorio di Londa e confinanti, è variabile e si attesta tra le 20/30 tonnellate di cui l’80% di pesca Regina e il 20 di altre varietà a diverso periodo di maturazione. In particolare la Guglielmina varietà creata dal pomologo Valter Nencetti molto più resistente e con un diverso periodo di maturazione e adattabilità alla conservazione, cosa che permette agli agricoltori di lavorare per un periodo maggiore.

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Perché la Pesca regina è importante per noi? Perché è l’ambasciatrice di un territorio dove la natura racconta la vita delle comunità, dal popolo Etrusco, che di qui passava per scendere poi verso le valli dell’attuale Romagna e per andare verso Arezzo, alla produzione di carbone oggi sostituita dal cippato nelle foreste del Casentino, alle acque limpide dei torrenti che scendono a valle.

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per questo è importante parlare di una festa che si tiene da oltre 40 anni che il paese di Londa dedica alla sua Regina, una tradizione che si rinnova ogni anno ogni seconda domenica di settembre, periodo di maturazione della pesca tardiva.
Una festa ricca di eventi e baciata dal sole quella  del 2018 che ha visto centinaia di persone arrivare sulla montagna fiorentina.

 

Non è un caso se chef di grande livello si stanno interessando alla Pesca Regina di Londa per il suo sapore unico che si presta a molte preparazioni.(leggi sotto ristoranti che nei prossimi giorni avranno in carta la pesca Regina di Londa)

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Stefania Storai

La festa della Pesca Regina 2018  ha visto gare culinarie con la consegna del “mestolo d’Oro” per la miglior polenta andato alla frazione di Rincine, la “Pesca d’Argento” cioè la migliore produzione di pesche dell’anno è andata a Uliano Nozzarini.

Per l’attesa sfida tra food Blogger, che quest’anno ha portato in finale al Contest “Alla ricerca del Pomo perduto” #pescaregina due “BIG” del settore come Shamira Gatta (già vincitrice nel 2016) e Stefania Storai,  ha visto sul podio la “schiacciata alla pesca Regina con pepe e olio al rosmarino” che ha battuto di un soffio “l’Anatra marinata al miso su crema di pesca Regina al bbq e demi glacè al Chianti” creata da Shamira Gatta.

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Shamira Gatta

Intanto a Firenze e dintorni è ancora possibile gustare gelato alla Pesca Regina nella sfida tra gelaterie Vetulio Bondi (Via Nazionale61/R), Il Barroccino delle sorelle Scagnoli(via Torre degli Agli 71),  la gelateria Conti di Firenze ( Viale dei Mille 2), gelateria Ermini (via Gioberti 123r Firenze)   il Corellino a Dicomano (Via Dante Alighieri 28) e votare il miglior gelato!

 

Per assaggiare le ricette gourmet “5 chef per una Regina” c’è ancora tempo per questa settimana:
l’alta cucina dello stellato Marco Stabile (Ora d’Aria- Firenze) con “Pesca Regina di Londa, brace rosmarino e sedano rapa”, il pesce più fresco e l’abilità di un ristorante storico Settimio Sordi (Da Settimo- Firenze) con “Gamberoni alla pesca Regina di Londala voglia di innovare nella tradizione di un cittadino di Londa come Andrea Perini (Al 588 -Bagno a Ripoli – Fi) con “Anche le regine hanno fegato”la cucina peruviana di alta qualità oggi così ricercata di Pablo Gucic Ferrer (El Inca -Firenze) “Una Regina in Perù”l’eleganza dei sapori orientali che Stefano Dai con il suo staff ha fatto conoscere ai fiorentini con il suo ristorante (Fulin – Luxury Chinese Experience – Firenze)con  “Petto d’anatra alla griglia con salsa di pesca pepe Sichuan e bacche di goji”

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