Festeggiamenti del santo Patrono molto importanti a Firenze in questo 2015, il 24 giugno sarà festeggiato San Giovanni Battista, patrono della città di Firenze, città che sta festeggiando i 150 anni di Firenze Capitale e i 750 anni della nascita di Dante.IMG_7626
Firenze città aperta verso il paradiso, città del rinascimento universale e in armonia perfetta con il ciclo solare. La data del 24 giugno è simbolicamente molto importante, si può assistere,  sia nel Battistero di San Giovanni sia in San Miniato a Monte al solstizio d’estate, l’illuminazione del sole attraverso l’architettura sacra. Dal 21 di giugno, il sole sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto, sino al 24 giugno (per quello invernale il 25 dicembre), quando ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente più a sud sull’orizzonte (più a nord per quello invernale).

La notte di san Giovanni è una notte dai grandi poteri con celebrazioni solstiziali.

Il dies natalis dei santi, corrisponde al giorno della morte, morendo come mortali, nascono in Cristo. San Giovanni Battista è l’unico santo di cui si festeggia la data di nascita e non di morte, privilegio che condivide con la Madonna.
giorni compresi dal solstizio d’estate sono giorni importanti  in tutte le antiche civiltà del mondo,  festeggiate e accompagnate da racconti, credenze e riti propiziatori legati alla natura. Secondo le tradizioni dell’Europa del nord, il 24 giugno corrisponde al giorno di Mezzestate. Il mondo naturale e il soprannaturale si incontrano e tutti i desideri considerati impossibili diventano possibili. Anche il grande William Shakespeare nel suo “Sogno di una notte di mezza estate” , racconta  gli amori e gli incanti dei desideri ambientati in boschi abitati da fauni e fate che si divertono a burlarsi dei poveri umani. Ed ancora la natura e le storie medioevali si intrecciano con i poteri ” magici” del solstizio. erba di San GiovanniL’erba di San Giovanni, erba medica che veniva colta la mattina del 24 giugno, aveva poteri curativi per rimarginare le ferite, l’erba di San Giovanni ha il principio attivo dell’iperico, erba ancora oggi molto potente per curare sia internamente che esternamente il corpo. Il suo odore, molto simile a quello dell’incenso, dava origine alla convinzione popolare che servisse a scacciare i diavoli; da qui il suo antico nome “Fugademonum”.
Come abbiamo detto anno particolare di festeggiamenti questo 2015, ma anche funesto nel aver rischiato di non  vedere i ” fochi” serali per mancanza di fondi. La società San Giovanni Battista nella persona del suo Presidente Avvocato Franco Puccioni, ha confermato che grazie al fundraising emesso dalla società, i tradizionali “fochi” d’artificio sull’Arno per festeggiare San Giovanni a Firenze ci saranno anche quest’anno ma la durata dipenderà dai fondi raccolti dalla Società  che ha lanciato sul proprio sito un countdown per il raggiungimento di 90mila euro, se raggiunto,  i “fochi” avranno la stessa durata  degli anni passati, con il “finalissimo” del “Tricolore e il ricordo a Dante Alighieri”, come richiesto dal Sindaco Dario Nardella, in omaggio ai 150 anni di Firenze Capitale e al settecentocinquantesimo anniversario della nascita del Sommo Poeta.IMG_7624
La Società di San Giovanni Battista non solo ha registrato una grande partecipazione dei cittadini  al programma di fundraising, ed ha reso noto che dopo gli appelli lanciati dal sindaco e dal Presidente della Camera di Commercio Leonardo Bassilichi anche le aziende fiorentine hanno iniziato a contribuire per realizzare i fuochi. Che il santo e il profano si uniscano in un gioioso giorno di mezza estate illuminati dal calore del sole.

Elena Tempestini