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About Roberta Capanni

Il suo motto è: la salute vien mangiando. Giornalista oggi soprattutto per il settore enogastronomico, sua passione da sempre. Dietista per studi, ricercatrice del gusto, amante della storia, lettrice onnivora. Predilige i libri di storia, cucina e filosofia. Ama assaporare il cibo rintracciando ogni nota da legare al territorio. Si definisce una "felice incompresa" e dichiara di aver perso molti amici perché la gente non apprezza la sua "eccessiva" chiarezza. Adora gli animali di qualsiasi specie. si occupa di comunicazione a tutto tondo, gestendo uffici stampa sopratutto del settore agroalimentare; ha collaborato con il quotidiano La Nazione, è redattore per l'emittente regionale toscana TVR Teleitalia 7Gold, scrive per le riviste http://www.egnews.it/ www.esserciweb.it È membro del consiglio del direttivo dell'Associazione Arga ( giornalisti alimentare Agricoltura Caccia e Foreste)
Latest Posts | By Roberta Capanni
Il caldo (C)casentino.
5 anni ago

Il caldo (C)casentino.

By  •  Italia

stia-finestroni

C’era una volta un panno chiamato casentino…Voglio iniziare da qui a parlare del Casentino una delle quattro vallate della provincia di Arezzo e di Stia, il primo paese bagnato dall’ Read More

Sorprendente Livorno
5 anni ago

Sorprendente Livorno

Livorno, per molti è il Porto. Qui ci si imbarca per le isole dell’arcipelago toscano e per le destinazioni mediterranee e non solo, si viene a mangiare il cacciucco (rigorosamente …
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Prossimamente Marrakech
5 anni ago

Prossimamente Marrakech

By  •  Mondo

marrakech

Una domenica piovosa. Faccio zapping alla tv, cerco i programmi a me congeniali: arte, viaggi, libri, cucina. Non trovo niente che mi attiri, poi mi appare la Città Rossa: Marrakech. Una città in crescita con radici millenarie, amata da tanti europei che vi prendono residenza stabile.

Il rosso è davvero il coloro predominante in tutte le sue calde sfumature. Mi addentro “insieme al collega giornalista” nelle vie, nei suq della medina, mi pare di sentire odori e profumi. Sbuchiamo in Jamaa el-Fna, la grande piazza cuore pulsante della città vecchia; è quasi sera e la piazza si anima: suoni, odori, avventori, giocolieri da far girare la testa. Poi l’obiettivo si sposta sui nuovi quartieri, nei cantieri in costruzione, su ville da sogno e alberghi lussuosissimi come il Royal Palm Marrakech. Cinque stelle lusso. Mica male. Chissà quanto costa.

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Zurigo? Al volo!
5 anni ago

Zurigo? Al volo!

By  •  Europa

Quando penso alla Svizzera mi vengono in mente le sue belle montagne, i pascoli verdi, l’aria pulita però non mi veniva in mente di passarci un fine settimana di quelli che piacciono a me, in giro per città.

Poi ho scoperto che proprio da Firenze (ma anche da altre città)  ci sono ben tre voli settimanali a meno di 100,00 euro andata e ritorno. E così mi è tornata voglia di rivedere Zurigo, per esempio, bellissima città  che avevo frequentato per lavoro e che mi era piaciuta moltissimo.

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OSPITI: il pane di Enrico Tagliaferri
5 anni ago

OSPITI: il pane di Enrico Tagliaferri

Cari amici iniziamo alla grande la nostra rubrica Ospiti Illustri!  Apre le danze un grande DJ, Enrico Tagliaferri, gran bongustaio e campione di simpatia. Dalla sua casa in Valdarno la sua ricetta del pane fatto in casa!

ENRICO“Fino a quando non sono stato al corrente dell`esistenza del lievito madre, non avevo mai avuto la voglia, e probabilmente la necessità,  di farmi il pane in casa, il pane fai-da-te. Un bel giorno mia cognata comincia a raccontarmi dei benefici del pane fatto con il lievito madre e dei problemi di quello con il lievito cosiddetto chimico: “E fa ingrassare, e gonfia, e patapim patapam; e il mio dottore mi ha detto di qui, e mi ha detto di la…per farla breve il giorno dopo, la detta cognata,  si presenta con un barattolo di lievito madre e con le istruzioni per alimentarlo.

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Le nuvole del Baltico
5 anni ago

Le nuvole del Baltico

copertina

I libri dei viaggiatori sono un’autentica fabbrica di sogni. Nessun altro tipo di libro può darci così tanto e farci viaggiare in mondi a noi sconosciuti facendoci “vedere” con la loro vista. Sì, perché ogni scrittore, quando descrive i luoghi che attraversa, lo fa con il suo sentire, scoprendo nuovi lati delle cose, lati che spesso a noi possono anche esser sfuggiti.

Il viaggio e la scrittura di viaggio sono quindi un passaporto per la fantasia, un invito a conoscere l’altro, ad esplorare a conoscere usi, costumi, profumi e sapori inaspettati. E non è un caso che in un momento di crisi come quello che il mondo sta attraversando, la vendita dei libri di viaggio stia registrando un segno positivo: la voglia di evadere e quella di libertà da una società che ci sta stretta stretta devono esserne la causa…

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Sognando l’atollo di Ari
5 anni ago

Sognando l’atollo di Ari

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In queste ultime settimane ho affrontato un trasloco. Un momento davvero difficile ma che ha anche i suoi lati positivi;  può capitare, infatti,  che tra le tante cose che abbiamo, qualcosa  “riappaia miracolosamente”.

È così che mi sono ritrovata tra le mani un album di foto scattate alle Maldive. Immagini degli atolli paradisiaci  di meno di 10 anni fa, quando ancora i ricordi fotografici si dividevano tra la vecchia carta e la tecnologia.

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Alto Adige Mon amour!
5 anni ago

Alto Adige Mon amour!

Chi non è mai rimasto affascinato dall’Alto Adige? Io sicuramente sì. Mio suocero veniva da quelle valli e da ragazzo ci passava le sue estati e così per anni abbiamo …
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Firenze, Stenterello e la schiacciata
5 anni ago

Firenze, Stenterello e la schiacciata

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Ideato nel XVIII secolo da Luigi del Buono, autore e autore di commedie brillanti popolari molto seguite, Stenterello era come il suo creatore: un ometto piccolo, magro magro che sembrava, appunto, “cresciuto a stento”. Un soprannome che in Toscana veniva usato spesso per i bambini  e che non avevano troppa carne addosso.

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Stevia: dolcezza a zero calorie e non solo…
5 anni ago

Stevia: dolcezza a zero calorie e non solo…

stevia

Alzi la mano chi conosce la Stevia. O almeno chi la conosceva prima del 2000. Io, ammetto la mia ignoranza in fatto di dolcificanti (non mi sono mai occupata di quante calorie ingerisco non essendo attratta dai cibi dolci) ma la Stevia io non la conoscevo e quindi mi ha colpito.
La prima volta che l’ho vista e assaggiata è stato nell’orto-giardino della mia amica romagnola Ambra Mambelli ( la trovate su FB alla pagina PASTA IN CASA DOC) maestra sfoglina, che mi ha fatto assaggiare una foglia di quella che a me pareva un misto tra salvia e basilico. Titubante ho assaggiato quella foglia: dolcissima con un retro gusto delizioso che sapeva leggermente di liquirizia!

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