Amiata, una montagna da amare. la vera cultura del territorio e dei suoi prodotti per oltre un mese #AmiatAutunno

Assaggiare i prodotti alimentari nei luoghi di origine aggiunge ricordi piacevoli che la memoria richiama volentieri.

Amiata, lo scrigno della Toscana. Un montagna con un passato “da vulcano” con un suolo ricco di preziosi minerali. Forse poco frequentata, l’Amiata è una bella montagna, un luogo davvero ricco di storia, di paesi incantevoli e di tipicità uniche. Prima di raccontarvi  una delle sue storie, quella della Pera Picciola, scrivo  questo pezzo perché c’è un intero mese per poter trovare l’occasione per andare sull’Amiata.

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Amiata Arcidosso

#AmiatAutunno, una raccolta degli appuntamenti di questo angolo di Toscana con eventi dedicati ai suoi  prodotti tipici. Come sempre raccomandiamo, assaggiare, degustare un prodotto sul luogo, immersi nei suoi paesaggi, nei suoi profumi ci permetterà una volta a casa di ritrovare quelle sensazioni ogni qualvolta assaggeremo quei prodotti, anche se lontani.

 

Molte persone, che si ritengono “intenditori” conoscono migliaia di prodotti assaggiati, perlopiù, nelle megamanifestazioni sul cibo che oggi vanno tanto di moda. Qui vogliamo spezzare una lancia per le piccole sagre (non tutte ovviamente) ma quelle che celebrano realmente un prodotto del luogo, con una sua storia e un suo vissuto.

amiata-il-profilo-di-un-vulcano

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Sull’Amiata non si corre questo rischio. Qui per un mese si parlerà di castagne, di vino, di funghi. Non troverete la sagra del “cacciucco o del gamberone alla griglia” ma  solo cultura del territorio.Sette i comuni interessati: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castiglion d’Orcia, Piancastagnaio, Santa Fiora e Seggiano. Funghi, castagne, formaggi ma anche vino e olio. E sarà proprio l’olio ad inaugurare questa lunga serie di incontri, feste e sagre che raccontano questo territorio davvero molto ricco.

Se non siete mai stati sull’Amiata dovreste organizzarvi per andarci per godere dei suoi meravigliosi paesaggi e del ritmo, lento. Un territorio un po’ fuori dalle rotte classiche della Toscana dove però sono nate aziende di grande successo a livello nazionale e non solo.
Gente laboriosa, con i piedi per terra e la maestria di chi sa prendersi cura delle proprie idee con pazienza e lungimiranza.

Il calendario

Il primo appuntamento dell’autunno amiatino del 2016 ha riguardato l’olio. L’olivo ha trovato un ambiente adatto regalando anche una cultivar autoctona l’Olivastra Seggianese. A questo proposito il Comune di Seggiano attraverso la Fondazione “Le Radici di Seggiano” durante l’intera stagione autunnale, organizza percorsi di visite guidate al Museo dell’Olio Diffuso di Seggiano e degustazioni di oli di Olivastra Seggianese con metodo panel test.
Non manca il vino: qui il Sangiovese si arricchisce di mineralità regalando vini sapidi, dai profuni e dai sapori inaspettati ma eleganti. Vini con “qualcosa di più” dei volcanic wines oggi di moda,  che vi invito ad assaggiare.

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La castagna diventa protagonista nel secondo e nel terzo fine settimana di ottobre  nel Borgo Medievale di Abbadia San salvatore dove la “festa d’Autunno” porta in campo tutte le declinazioni del frutto che ha sfamato intere generazioni. L’atmosfera medievale è d’obbligo ed è sempre piacevole, tra profumo di castagne e  vino buono.

Anche Arcidosso nei fine settimana 15-16 e 22-23  festeggia la castagna. Nei giorni della festa sono aperte le cantine nel centro storico mentre un ricco programma di spettacoli e concerti anima le vie del paese dove si svolgono originali mercatini dell’artigianato e antiquariato.

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amiata-santa-fiora

Nel comune di Santa Fiora a Bagnolo smepre il 15 e il 16 ottobre si parla invece dell’atro prodotto principe, il fungo amiatino con mostre e convegni micologici ma anche passeggiate alla ricerca di funghi e degustazione del Fungo Porcino dell’Amiata cucinato dalle mani esperte dei cuochi della sagra.

Fungo e castagna si uniranno poi per #AmiatAutunno

a Vivo D’Orcia (16-22-23 ottobre) con un programma ricco di eventi e degustazioni. Il 23 il Palio del Boscaiolo una sfida tra le contrade il “Pian delle Mura” e le “Caselle” che dovranno tagliare un tronco per creare sei sedie e sei scodelle dove sarà versata la polenta.

Fine del mese con la sagra del marrone a Campiglia d’Orcia nel comune di Castiglione d’Orcia dove si racconterenno vecchie storie e si canteranno stornelli per le vie del paese. Profumo intenso di castagne per le strade di Piancastagnaio dove  dal 28 ottobre al 1 novembre torna la longeva manifestazione, che quest’anno compie i 50 anni, il Crastatone, termine che deriva dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco, da  qui la “crastata” (caldarrosta).

Chiude la deliziosa Santa Fiora. Qui il 5 3 il 6 novembre si svolgerà la Sagra del marrone Santafiorese” con degustazioni e  visite guidate nei boschi e negli essiccatori.

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E la pera picciola mi chiederete? Pazienza… la sua è una bella storia e come tutte le belle storie richiede tempo. Intanto, se andrete sull’Amiata,  vi consiglio di assaggiare un liquore a base di pera picciola dell’azienda Visconti.

Roberta Capanni

 

 

Per informazioni: www.amiatautunno.it