IMG-20141223-WA0015Siamo ormai al termine della maratona natalizia e molti stanno già programmando la settimana bianca nei prossimi mesi. Vi propongo perciò un brevissimo compendio della mia vacanza sci e non solo in Alta Badia, Trentino, sperando di offrirvi qualche consiglio e spunto per organizzarla al meglio. Quest’anno il meteo neve non è stato dei migliori e seppur a oltre 1800 mt di quota, il paesaggio si presentava verdeggiante ed a tratti intervallato dalle lunghe strisce bianche delle piste innevate artificialmente.
Ciò che non deve spaventare è il fatto che, nonostante l’assenza di neve, le piste sono perfettamente coperte da un soffice manto nevoso e sono garantiti i collegamenti tra le diverse stazioni sciistiche del comprensorio.
IMG-20141219-WA0006Partiamo da circoscrivere la regione dell’Alta Badia, che è compresa tra i paesi di Colfosco, Corvara, La Villa, Badia, San Cassiano, La Val. I primi due paesi sono inseriti all’interno del famoso circuito del Sella Ronda, mentre gli altri sono collegati con impianti o piste di raccordo. La Villa in particolare è famosa per la Gran Risa, ovvero una pista spettacolare che scende ripida dal monte fino al paese costeggiata da boschi di larici e abete. Nei giorni prima di Natale viene tenuta qui una delle gare di slalom gigante del campionato mondiale ed il piccolo paese si riempie di sportivi e giornalisti, deludendo i tanti sciatori che non possono lanciarsi nella discesa nei giorni precedenti alla preparazione e quelli della gara.
La Villa, dove abbiamo soggiornato, è un paesino che si sviluppa lungo la strada principale, senza un vero e proprio centro, ma in posizione bene esposta sul versante soleggiato e con splendida vista sulle vette circostanti. Ci sono diversi hotel, garnì ed appartamenti, ma noi abbiamo scelto Ciasa Tamà, un hotel 3 stelle in mezza pensione, per il buon rapporto qualità prezzo. L’accoglienza è cordiale ed il servizio è adeguato alle aspettative. I vantaggi di soggiornare a La Villa sono legati sia alla posizione strategica rispetto alle altre destinazioni, tra cui Brunico/San Candido e Arabba con la famosa pista Porta Vescovo.
20141223_171450 20141223_171648Oltre all’esperienza sciistica di cui ho già detto, l’Alta Badia mi ha colpito per l’eccellente organizzazione di servizi ed escursioni. Gli uffici informazione sono presenti in ogni paese e forniscono numerosi depliant e cartine, oltre ad esempio all’elenco delle baby-sitter che potrebbero essere utili in presenza di bambini molto piccoli o per brevi momenti di svago dei genitori. Noi abbiamo prenotato una visita al maso con vin brulè, pasticcini, canti natalizi e tante attività divertenti per i bambini, tra cui la costruzione di addobbi per l’albero in stile tirolese, con passeggiata notturna finale illuminta dalle fiaccole a soli €15 a persona (bambini gratuiti). Ovviamente ciascun periodo presenta un’offerta diversa, perciò consiglio di consultare la bacheca del vostro hotel o recarvi direttamente all’ ufficio informazioni più vicino.
Per quanto riguarda le escursioni, abbiamo prenotato una ciaspolata, presso la Scuola di Sci di Fondo ad Armentarola, di cui abbiamo già raccontato e che ha rappresentato sicuramente una delle esperienze più belle della vacanza.
IMG_2277Eccone però altre che vi suggerisco di inserire nel vostro programma:
– Passeggiata sulla neve con la slitta trainata dai cavalli o a cavallo: in Alta Badia c’è un florido allevamento di una tipica razza di cavalli altoatesini – il cavallo “avelignese”, cavallo forte e molto docile, adatto per essere cavalcato e per trainare slitte.
– Visitare la vetta del Pass Pordoi: noi abbiamo raggiunto il passo in auto e preso la funicolare fino al rifugio in vetta. Ammetto che la paura iniziale vuoto è stata mitigata dalla velocità del collegamento e dalla vista indimenticabile. Abbiamo pranzato al rifugio, che propone un menù tipico niente male, e ci siamo goduti il sole a riparo dal vento, ma contiamo di tornare in estate, quando è possibile passeggiare in lungo e largo per i numerosi sentieri.
IMG-20141219-WA0007– Cenare alla Tana dell’Orso, ovvero Oies in località Pedraces: si tratta di un ristorante tipico, con la particolarità di ospitare un’infinita collezione di orsetti di peluche, appesi e disposti ovunque. Carina anche la saletta delle befane, ma vi consiglio di prenotare con anticipo e chiedere la saletta con il caminetto. Noi abbiamo ordinato la tartarre di carne salada, una vera delizia per gli amanti del crudo.
– Che dire dei tantissimi rifugi sparpagliati sulle piste: uno più bello dell’altro. Tra tutti consiglio almeno un’occhiata al Moritzino in vetta all’ovovia della Villa. Un incrocio tra il privè di una discoteca ed un ristorante stellato. A Colfosco invece ho adorato il Mathias Keller, un rifugio ristorante con salette addobbate in stile tirolese molto caratteristico. Se prenotata per tempo, il piatto forte è la bagna cauda.