Era un mito già ai tempi di Plinio il Vecchio che lo considerava: “massimo miracolo della natura” nel suo Naturalis Historia, mentre per Giovenale  era il “figlio del fulmine”: il tartufo.

patate-e-tartufoChi ama il tartufo sa bene che ottobre e novembre sono i mesi degli “eventi del tartufo”. Amato da sempre, il prezioso tubero è oggi osannato da molti, e tanti paesi, borghi e città si sono “elevati” a territorio di produzione. Le sagre del tartufo,  “tartufaste” e mostre mercato  si trovano ovunque e non c’è che l’imbarazzo della scelta e noi vi diamo qualche consiglio per non perdervi questo momento di stagione.tartufo

Profumo intenso e caratteristico, sapore inconfondibile, il tartufo, specialmente quello bianco,pioppeto 3--256x296 ha la caratteristica di rendere unico anche il piatto più semplice. Questo fungo ipogeo, cioè che cresce sotto terra, a 40-50 cm sotto il livello del suolo, in simbiosi con le radici di piante come quercia, nocciolo, pioppo, salice o tiglio ha la necessità di avere intorno a sé un territorio incontaminato.

Conosciuto fin dall’antichità intorno al tartufo sono nate leggende fantasiose che hanno coinvolto, nell’arco dei secoli, Dei e streghe. Le sue caratteristiche organolettiche dipendono dalla varietà e dalla pianta con cui è in simbiosi mentre il suo prezzo, comunque sempre molto alto risente sicuramente dell’andamento  climatico.

Le principali specie di tartufo sono il Tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico) che si estrae in questo periodo, il Bianchetto  (Tuber Albidum Pico) che si trova da gennaio a marzo, il pregiato Tartufo nero estivo,  il nero invernale,  il tartufo bianchetto il Tartufo estivo (Tuber Aestivum) detto anche Scorzone con la caratteristica buccia scura e il Tartufo nero invernale (Tuber Melanosporum) molto pregiato. .  Un prodotto, quindi, delicato che cresce ad una altitudine tra i 200 e i 700 metri sul livello del mare,  la cui raccolta maggiore si ha nei mesi autunnali, I territori italiani di maggior produzione sono San Miniato (PI)  Alba e la provincia di Asti, alcune zone della Lombardia, tutta la fascia appenninica dell’Emilia Romagna, l’Umbria, le Marche con Acqualagna e Sant’Angelo in Vado, l’Abruzzo, il Molise.

tartufo-bianco-La sua versatilità in cucina permette di utilizzarlo in molte ricette dove il suo sapore prevale su tutto: dagli antipasti, ai primi piatti alle carni e ai contorni e non solo.

 

Qualche indicazione sulle feste nazionali e internazionali del tartufo Tartufo Bianco:

 

  1. Marche – Acqualagna – 48^ fiera  del tartufo bianco27 ottobre – 1-2-3-9-10  produzione e acqualagna2vendita del tartufo luogo di incontro privilegiato per la promozione e la commercializzazione sia a livello nazionale sia internazionale. Acqualagna è sede di raccolta dei 2/3 dell’intera produzione nazionale del prezioso tubero, con circa 600 quintali di tartufo di tutti i tipi. Acqualagna mette i propri spazi a disposizione dell’evento. La piazza principale ospita gli stand dei commercianti di tartufo fresco, anima storica della festa. Il Palatartufo è il più importante spazio di accoglienza per gli oltre 200.000 visitatori della Fiera. Passeggiando per i suoi 4.000 mq, gli appassionati di cultura enogastronomica possono assaggiare e acquistare ciò che di meglio offre la cucina tradizionale italiana: le produzioni legate al tartufo tipiche del territorio, i molteplici prodotti ed esempi prelibati di produzione gastronomica delle altre regioni italiane. Inoltre si può visitare l’area dedicata all’artigianato locale del mobile e della celebre lavorazione artistica della pietra.

Alba-

  1. Piemonte – Alba – 84^ fiera internazionale Tartufo Bianco d’Alba11 ottobre 16 novembre 2014 Tanti giorni pieni di eventi: dalle riproposte di vita medievale, ai moderni cooking show, assaggi d’autore vini e i prodotti tipici della cucina tradizionale langarola. Tutte le informazioni dettagliate giorno per giorno su http://www.fieradeltartufo.org/2014/it/index.php

 

 

  1. Toscana – San Miniato (Pi) Mostra mercato nazionale del Tartufo bianco ultimi tre week di novembre,e quest’anno anche il 6, 7 e 8 Dicembrehttp://www.sanminiatopromozione.it/. San Miniato è città e non paese, la Città delle XX miglia.san-miniato Il titolo le deriva dalla sua particolare collocazione geografica. San Miniato è situata lungo la via Francigena, che Medio Evo collegava l’Europa settentrionale a Roma, con un  flusso ininterrotto di uomini,eserciti, traffici, idee e culture. Su questa direttrice,San Miniato era all’incrocio,nel cuore della Valle dell’Arno,delle strade fra Firenze e Pisa,Lucca e Siena.Ed entro le venti miglia si collocavano anche Pistoia e San Gimignano,Volterra e Vinci. http://www.tartufaisanminiato.it/

Toscana –  Da  oggi anche le tartufeste di Montaione (sulle colline San miniatesi ma in provincia di Firenze) Nata due decadi fa col nome di Sagra della Castagna e del Tartufo, l’evento si è poi sviluppato fino a diventare un appuntamento celebrativo delle specialità agricole e delle ricette del territorio; protagonista è ovviamente il tartufo, ma nei vari stand sarà possibile degustare e acquistare i prodotti tipici del comune valdelsano, noto per qualità e l’abbondanza degli stessi: vino e vinsanto, olio, formaggio, salumi, pane, miele

Emilia Romagna – il tartufo in 14 paesi che aderiscono alla tartufesta  il calendario  Camugnano, Castel D’Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Monghidoro,, Monzuno, Pianoro, San Benedetto Val di Sambro, Sasso Marconi, Valsamoggia – Savigno ,Vergato

 Roberta Capanni